Amnesty International Lazio

Celendario

Lug
22
Mar
Amnesty International ospite al LUNGOTEVERE…ROMA
Lug 22@20:30–Ago 31@23:30
Amnesty International ospite al LUNGOTEVERE...ROMA @ Lungo Tevere...Roma | Roma | Lazio | Italia

Gli attivisti di Amnesty Lazio saranno presenti, dal 22 luglio al 31 agosto, ospiti della manifestazione LUNGO IL TEVERE…ROMA che si tiene sul Lungo Tevere tra Ponte Sublicio e Ponte Sisto.

Lo stand di Amnesty International è ubicato presso lo Stand Cna – zona rossa – Ponte Garibaldi all’altezza dell’isola Tiberina, dalle ore 20.30 alle ore 23.30.

In tale occasione, Amnesty International raccoglierà le firme per chiedere l’introduzione del REATO DI TORTURA nel codice penale italiano

Al seguente link, potrete vedere le date in cui Amnesty sarà presente:

http://www.lungoiltevereroma.it/eventi-2014/

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Mag
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Mer
COLOMBIA – Il Processo di Pace e la Restituzione delle Terre
Mag 20@17:30
COLOMBIA - Il Processo di Pace e la Restituzione delle Terre @ Istituto Goethe  | Roma | RM | Italia

COLOMBIA – Il Processo di Pace e la Restituzione delle Terre

Intervengono

Patrizia Sacco Coordinamento America Latina di Amnesty International

Simona Fraudatario Rete Italiana di solidarietà Colombia Vive

Nel corso dell’evento è previsto un collegamento Skype con:

Claudia Erazo abogada y defensora de derechos humanos, directora de la Corporación Jurídica Yira Castro

Yolanda Zuluaga Sociologa e difensora de pace

Alessandra Ciurlo Ricercatrice dei processi migratori. Docente di Ricerca Sociale nella Pontifica Università Gregoriana

Giuseppe Meffe Responsabile gruppo 056 di Amnesty International

La Legge 1448, che il governo dichiara essere unica in quanto applica meccanismi di giustizia transitoria nel corso di un conflitto armato, ha creato un complesso quadro istituzionale che combina meccanismi amministrativi e di giustizia transitoria, per offrire riparazione alle vittime, inclusa la restituzione delle terre

Il processo di restituzione delle terre per le comunità indigene e afrodiscendenti, che hanno diritti di proprietà collettivi sui loro territori, è diverso dal processo per i contadini, ed è stabilito in due decreti emessi nel 2011: Decreto Legge 4633 per le popolazioni indigene e Decreto Legge 4635 per le comunità afrodiscendenti. Questi decreti comprendono misure per garantire il diritto di queste comunità alla

consultazione preventiva e concedono la restituzione di territori che sono legalmente riconosciuti come riserve (resguardos) nel caso delle comunità indigene, e ai Consigli comunitari (Consejos Comunitarios) nel caso di comunità afrodiscendenti – come pure per i territori ancestrali, che non sono riconosciuti legalmente.

Per essere definiti idonei alla restituzione, i territori devono rispondere ad alcuni dei criteri di ammissibilità citati nella Legge 1448 – che l’abbandono o l’esproprio siano avvenuti dopo il 1991, che sia stato causato dal conflitto armato, e che il processo di restituzione sia graduale, cioè che verrà data la priorità (o la focalizzazione) per la restituzione solamente ad alcuni territori per volta.

Le comunità che vivono in territori che non hanno avuto la priorità possono richiedere che la URT adotti alcune misure (note come misure precauzionali) per salvaguardare l’integrità dei loro territori fino a che si arrivi al tempo prestabilito per la restituzione. Tali misure sono designate a proteggere queste comunità, ad esempio, da nuove incursioni di gruppi armati o dallo sfruttamento di imprese minerarie o agro-industriali, in modo da prevenire ulteriori sfollamenti forzati e l’acquisizione illegale di territori.

Nell’ultimo rapporto di AI in Colombia si evidenzia.

Il processo di pace che è in corso

1) Sviluppo rurale il primo punto dell’intesa che è stato raggiunto, sono trapelati pochi particolari sull’accordo.

2) partecipazione politica

Sembra ci sia un accordo per i primi due punti dei cinque punti (smobilitazione, narcotraffico e diritti delle vittime del conflitto).

 

Nov
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DIAMO UN CALCIO AL FEMMINICIDIO
Nov 25@9:00–12:30

La Circoscrizione Lazio di Amnesty International partecipa al Progetto EduSportivo Multidisciplinare “Diamo un calcio al femminicidio”, mercoledì 25 novembre 2015, dalle ore 9.00 alle ore 12.30, in Piazza Matteotti a Ferentino (FR), organizzata dalla Associazione “Il Mosaico”.

“Il Mosaico” e gli enti e Associazioni coinvolte, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, coinvolgeranno le scuole, le associazioni presenti non solo del Comune di Ferentino ma dei comuni limitrofi e della provincia per sensibilizzare e creare un  momento di riflessione e di condivisione con la  manifestazione “Diamo un Calcio al Femminicidio” che da’ avvio al Progetto EducoSportivo giunta alla sua III Edizione, avrà luogo nel Comune di Ferentino durante l’orario scolastico.

L’associazione il Mosaico si propone di dare supporto nella diffusione di un messaggio propositivo quale “Rosso Come…Passione Amore Vita” slogan, unico nel suo genere ed ha ottenuto il Copyright , presente nei vari progetti che l’associazione realizza in ogni contesto,  per veicolare  valori importanti quali il rispetto, l’amore la passione sana verso lo sport, la cultura, la musica e le arti in genere, elementi che arricchiscono la vita.

ferentino

 

Giu
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Vulnerabilità Europea su rifugiati e migranti
Giu 22@17:30–20:00

Mercoledì 22 giugno alle ore 17.30 presso il Goethe Institut (via Savoia, 15) a Roma, attiviste e attivisti di Amnesty International organizzano un convegno dal titolo “La vulnerabilità europea sui rifugiati e migranti: la crisi umanitaria in Grecia“.

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Le migrazioni sono una componente intrinseca della storia dell’umanità e sono oltre 200 milioni le persone che vivono fuori dal Paese in cui sono nate. Tra queste quasi 10 milioni sono richiedenti asilo e rifugiati. E’ necessario, quindi, il segnale di una forte consapevolezza da parte di tutti i cittadini per gestire al meglio i processi migratori ed occorre che tutti gli attori dell’UE lavorino insieme.

Oltre agli interventi di Gianni Rufini, Direttore di Amnesty Italia, e di Maria Carla Indice del Coordinamento Rifugiati e Migranti di Amnesty International, parteciperanno al dibattito Stefano Galieni Campagna lasciateCIEntrare e associazione ADIF , Alessia Pecchioli volontaria del Baobab Experience e Alessandra Ciurlo Ricercatrice dei processi migratori e docente di Ricerca Sociale Pontificia Università Gregoriana.

Giuseppe Meffe, Responsabile gruppo 056 di Amnesty International.

Prossimi eventi

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