Amnesty International Lazio

Celendario

Giu
26
Gio
Flash Mob “Stop Tortura” @ Roma
Giu 26@19:00–21:00
Flash Mob "Stop Tortura" @ Roma @ Pantheon | Roma | Lazio | Italia

Attiviste e attivisti di Amnesty International della regione Lazio organizzano il flash mob “Stop alla Tortura”, giovedì 26 giugno ore 19.00 a Roma nei pressi del Pantheon (Piazza della Rotonda), in occasione della Giornata Mondiale per le vittime della tortura.

“Stop alla tortura” è il nome della campagna mondiale che Amnesty International ha lanciato a maggio per chiedere il rispetto della Convenzione contro la tortura, approvata dalle Nazioni Unite nel 1984 e ratificata da 155 paesi. Una Convenzione ampiamente disattesa: negli ultimi cinque anni, Amnesty International ha registrato casi di tortura o di altri maltrattamenti in almeno 141 paesi.

Nel corso dell’evento, verranno raccolte firme per porre fine alla tortura in Messico, Marocco, Filippine, Uzbekistan e per chiedere l’introduzione del reato di tortura in Italia.

Il flash mob sarà in contemporanea con altre città italiane e del mondo.

Mag
20
Mer
COLOMBIA – Il Processo di Pace e la Restituzione delle Terre
Mag 20@17:30
COLOMBIA - Il Processo di Pace e la Restituzione delle Terre @ Istituto Goethe  | Roma | RM | Italia

COLOMBIA – Il Processo di Pace e la Restituzione delle Terre

Intervengono

Patrizia Sacco Coordinamento America Latina di Amnesty International

Simona Fraudatario Rete Italiana di solidarietà Colombia Vive

Nel corso dell’evento è previsto un collegamento Skype con:

Claudia Erazo abogada y defensora de derechos humanos, directora de la Corporación Jurídica Yira Castro

Yolanda Zuluaga Sociologa e difensora de pace

Alessandra Ciurlo Ricercatrice dei processi migratori. Docente di Ricerca Sociale nella Pontifica Università Gregoriana

Giuseppe Meffe Responsabile gruppo 056 di Amnesty International

La Legge 1448, che il governo dichiara essere unica in quanto applica meccanismi di giustizia transitoria nel corso di un conflitto armato, ha creato un complesso quadro istituzionale che combina meccanismi amministrativi e di giustizia transitoria, per offrire riparazione alle vittime, inclusa la restituzione delle terre

Il processo di restituzione delle terre per le comunità indigene e afrodiscendenti, che hanno diritti di proprietà collettivi sui loro territori, è diverso dal processo per i contadini, ed è stabilito in due decreti emessi nel 2011: Decreto Legge 4633 per le popolazioni indigene e Decreto Legge 4635 per le comunità afrodiscendenti. Questi decreti comprendono misure per garantire il diritto di queste comunità alla

consultazione preventiva e concedono la restituzione di territori che sono legalmente riconosciuti come riserve (resguardos) nel caso delle comunità indigene, e ai Consigli comunitari (Consejos Comunitarios) nel caso di comunità afrodiscendenti – come pure per i territori ancestrali, che non sono riconosciuti legalmente.

Per essere definiti idonei alla restituzione, i territori devono rispondere ad alcuni dei criteri di ammissibilità citati nella Legge 1448 – che l’abbandono o l’esproprio siano avvenuti dopo il 1991, che sia stato causato dal conflitto armato, e che il processo di restituzione sia graduale, cioè che verrà data la priorità (o la focalizzazione) per la restituzione solamente ad alcuni territori per volta.

Le comunità che vivono in territori che non hanno avuto la priorità possono richiedere che la URT adotti alcune misure (note come misure precauzionali) per salvaguardare l’integrità dei loro territori fino a che si arrivi al tempo prestabilito per la restituzione. Tali misure sono designate a proteggere queste comunità, ad esempio, da nuove incursioni di gruppi armati o dallo sfruttamento di imprese minerarie o agro-industriali, in modo da prevenire ulteriori sfollamenti forzati e l’acquisizione illegale di territori.

Nell’ultimo rapporto di AI in Colombia si evidenzia.

Il processo di pace che è in corso

1) Sviluppo rurale il primo punto dell’intesa che è stato raggiunto, sono trapelati pochi particolari sull’accordo.

2) partecipazione politica

Sembra ci sia un accordo per i primi due punti dei cinque punti (smobilitazione, narcotraffico e diritti delle vittime del conflitto).

 

Lug
1
Mer
Colombia: la pace vista dalla Comunità di San José de Apartadò
Lug 1@17:30–19:30

Il Gruppo Roma Boccea di Amnesty International Italia, presso Foollyk (vicolo della Fontana, 1 – Roma) presenta, mercoledì 1 luglio 2015 dalle ore 17.30 alle ore 19.30, un dibattito pubblico con Gildardo Tuberquia dal titolo “Colombia: la pace vista dalla Comunità di San José de Apartadò“.

Locandina 1 luglio_COLOMBIA la pace vista dalla Comunità di pace di San Jose De Apartado_DEFINITIVA

Tra i relatori, Patrizia Sacco del Coordinamento America Latina di Amnesty International; Simona Fraudatario, Rete Italiana di solidarietà Colombia Vive; Sara Ballardini di Peace Brigades International; Simona Bultrini Responsabile gruppo 015- Roma Parioli di Amnesty International e Giuseppe Meffe Responsabile gruppo 056- Roma Boccea di Amnesty International.

Si affronterà la tematica del processo di restituzione delle terre per le comunità indigene e afrodiscendenti, che hanno diritti di proprietà collettivi sui loro territori, diverso dal processo per i contadini, il quale è stabilito in due decreti emessi nel 2011: Decreto Legge 4633 per le popolazioni indigene e Decreto Legge 4635 per le comunità afrodiscendenti.

Durante l’incontro vi sarà un collegamento skype con Natalia Biffi Hernandez, referente della Rete Italiana di solidarietà “Colombia Vive”.

Mar
13
Dom
Amnesty Mood: live for women @Cassino
Mar 13@17:00–23:45

“Mi faceva cose cattive e non avevo idea di cosa fosse un matrimonio. Correvo da una stanza all’altra per sfuggire ma alla fine lui mi trovava e continuava a fare quello che voleva. Ho pianto così tanto, ma nessuno mi ascoltava. Un giorno sono scappata e lui è andato in tribunale a raccontarlo. Ogni volta che volevo giocare in cortile mi picchiava e mi chiedeva di andare in camera da letto con lui.”      

Nojoud Mohammed Ali Nasser sposa bambina .

Domenica 13 marzo dalle ore 17 alle ore 24 presso Piazza Armando Diaz a Cassino (FR), in occasione della settimana di Amnesty International dedicata ai diritti delle donne, attiviste e attivisti del gruppo locale organizzano una serata musicale dal titolo “AMNESTY MOOD: LIVE FOR WOMEN– Musica & Arte contro il dramma delle spose bambine.

Durante la serata si esibiranno vari gruppi musicali del cassinate e sarà allestita una mostra fotografica e pittorica di artisti locali. La conduzione dell’iniziativa sarà affidata alla simpatia di Marco Biasucci e Tommaso Di Vito.

amnestycassino

La serata è dedicata alla campagna di Amnesty International “Mai più spose bambine”. I matrimoni precoci e forzati sono contrari al diritto internazionale e sono vietati in molti Paesi, ma le leggi esistenti spesso non vengono applicate. Amnesty International esercita una forte pressione sui governi affinché vengano rispettate queste leggi. Con questa serata da trascorrere in compagnia, viene data la possibilità, attraverso un semplice ma importantissimo gesto come firmare un appello o costruire un origamo a forma di fiore, di poter cambiare il destino di migliaia di bambine.

 

 

 

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