Amnesty International Lazio

Celendario

Set
26
Ven
Diritti di uno, Diritti di tutti: unisciti al Gruppo Giovani @ Roma
Set 26@20:00–21:30
Diritti di uno, Diritti di tutti: unisciti al Gruppo Giovani @ Roma @ Roma Termini
Dopo la pausa estiva, ritornano le attività del Gruppo Giovani 085 di Roma.
Se frequenti l’Università a Roma e hai voglia di attivarti per la difesa dei Diritti Umani in Italia e nel mondo, vai al loro prossimo incontro: VENERDI 26 SETTEMBRE ORE 20,  zona Termini.
Per adesioni, clicca “Parteciperò” al loro evento FB e contattali sulla loro pagina FB “Amnesty Gruppo Giovani 085 Roma” oppure scrivi una mail a  gg085@amnesty.it 

https://www.facebook.com/events/550964165004666/

Nov
22
Sab
L’inferno non esiste?
Nov 22@21:00
L’inferno non esiste? @ TEATRO PALLADIUM | Roma | Roma | Italia

LAURA LATTUADA

in

L’inferno non esiste?

Uno spettacolo di Laura Lattuada

DUE STORIE DI

SUSANNA TAMARO

TEATRO PALLADIUM

Piazza Bartolomeo Romano, 8, 00154 Roma

22 NOVEMBRE 2014 ORE 21:00

BIGLIETTI:

PLATEA EURO 15,00 (RIDOTTO 10,00)

GALLERIA EURO 10,00 (RIDOTTO 8,00)

L’inferno non esiste” e “Di nuovo lunedì” in scena per raccontare le storie di due donne che subiscono violenza nell’ambito familiare. Due storie molto diverse, che hanno come comune denominatore il dolore, la paura di confessare la verità a se stesse e agli altri, e infine la speranza che il racconto possa in qualche modo aiutare chi legge e chi ascolta.

NOTE DELL’AUTRICE:

Quando ho scritto Per voce sola, nel lontano 1990, sentivo il bisogno di parlare del dolore degli innocenti, un dolore che è sempre sulle prime pagine ma che sembra non toccare più i cuori di nessuno. Di nuovo lunedì, il primo racconto del libro parla proprio del destino atroce di una bambina adottata, vittima di una doppia violenza, quella – fisica – del padre e quella psichica – follia? – della madre che, pur di credere a un’apparente felicità, si rifiuta di vedere, di capire quello che ha sotto gli occhi. Quante storie così leggiamo ormai sui giornali.? Violenze, soprusi, persecuzioni, raptus improvvisi che in un attimo distruggono famiglie, vite, speranze. Viviamo ormai in un mondo estremamente schizofrenico e, in quanto tale, pericoloso. La tecnologia ha raggiunto sviluppi difficilmente immaginabili, tuttavia questo sviluppo – che ha in sé molte cose positive – non è stato accompagnato dallo sviluppo parallelo del cuore dell’uomo. Caduto il sistema di valori tradizionali, non ne è ancora sorto un altro, tutto sembra vagare in un’aleatoria libertà, una libertà che cela in sé grandissime sacche di disperazione e di solitudine. E da questa disperazione, da questa solitudine, da questa incomunicabilità che ormai dilaga tra le persone, sempre più spesso esplode, improvvisa e irragionevole, la violenza. Una violenza che cova, repressa, anche nell’animo del marito del secondo racconto. L’inferno non esiste. Un racconto che scandaglia i rapporti malati che spesso si instaurano nelle famiglie, quando il sospetto, la gelosia, l’incapacità ad accettare il mondo dell’altro diventano micce capaci di far deflagrare tragedie impreviste che bruciano non solo la vita di chi le subisce, ma anche di chi la compie.

 Susanna Tamaro

L’Inferno non esiste? è un viaggio nel profondo dell’animo umano, ove le contraddizioni più aspre si fondono, per restituire un’immagine del mondo e dei rapporti familiari vividamente controversa.  Mettere in scena L’Inferno non esiste?, vuole essere un tentativo di raccontare l’odierno tragico quotidiano, per riacquistare, attraverso la fascinazione del palcoscenico, i valori della parola poetica, che crediamo oggi debba imporsi su altri linguaggi che dicono e spiegano, ma non insegnano il senso. Con la sua scrittura poetica e sublime, Susanna Tamaro ci ricorda che le parole bruciano, che le parole si fanno carne mentre noi parliamo, che le parole sono potenze che esercitano su di noi un potere invisibile. Il dittico che compone L’Inferno non esiste? (“L’inferno non esiste” e “Di nuovo lunedì”) è una tragedia greca in un interno borghese: la storia cupa, disperata ed estrema di una donna che nega la propria femminilità; la storia di figlie incapaci di essere madri; la storia di madri e figlie vittime di un universo maschile popolato da orchi. 

Mar
6
Dom
Femminile&Maschile: armonia degli opposti. Workshop a cura di Amnesty International
Mar 6@18:45–20:30

Domenica 6 marzo dalle ore 18.45 alle ore 20.30 presso le sale della Parrocchia Santo Stefano Primo Martire (via dei Frassini) a Gaeta (LT), attiviste e attivisti di Amnesty International organizzano un incontro dal titolo “Femminile & Maschile: armonia degli opposti – Workshop sulle sfide e potenzialità delle relazioni”, in occasione della campagna di Amnesty “My Body My Rights” e in cui sarà possibile dare una offerta libera che sarà destinata a contrastare il fenomeno delle Spose Bambine in Italia e nel mondo.

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Esistono due principi universali che nella loro interazione sono la causa di tutta la creazione: il femminile e il maschile, a volte relazionati con Ying e Yang. Questi due principi si trovano dentro ognuno di noi, uomini e donne. Conoscere l’essenza di questi principi ci aiuta a non avere pregiudizi e a scoprire la necessità di assumere entrambi dentro di noi, come manifestarli, integrarli e onorarli.

“Nel workshop” – come spiega Claudia Casanovas, professionista del settore – “si andrà ad individuare la relazione esistente tra i due principi e come poterli armonizzare tra loro”.

“Si vedrà come questa armonia interiore”, continua Casanovas, “sia un potente passo verso la risoluzione dei conflitti e verso l’armonia nelle nostre relazioni affettive con gli altri”.

Si consiglia di indossare abiti comodi.

Info e prenotazioni: 3395763076 (Claudia), 3315386862 (Annalisa), 3495457563 (Viviana) oppure presso la Parrocchia (chiedere a don Stefano).

Al termine dell’incontro, sarà offerto un mini rinfresco dal gruppo Amnesty locale.

 

Giu
11
Sab
AL ROMAPRIDE CON LA MAGIA DEI FAROL SAMBA
Giu 11@14:30–20:00

Amnesty International – Circoscrizione Lazio partecipa anche quest’anno al Pride di Roma previsto per il prossimo 11 giugno, per garantire i diritti alla libertà di espressione e di riunione delle persone Lgbti e per ribadire l’impegno contro ogni forma di discriminazione a causa dell’orientamento sessuale e/o dell’identità di genere.

La nostra marcia si aprirà con il gruppo di musica brasiliana FAROL SAMBA: unisciti a noi, sarà una vera e propria festa.
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I FAROL SAMBA sono un gruppo nato nel 2012 che propone un repertorio popolare brasiliano, da Salvador a Rio fino a coprire tutta l’area del nordest con i ritmi della batucada, del samba reggae.
Sono capitanati da Giovanni Volpe e Antonio Montuori, due napoletani alla corte carioca, che portano avanti anche a Roma la magia dei FAROL SAMBA.
Appuntamento: sabato 11 giugno 2016 a partire dalle ore 15, Piazza della Repubblica, Roma.
Percorso RomaPride:
-Piazza della Repubblica
-Piazza dei Cinquecento
-Via Cavour
-Piazza dell’Esquilino
-Via Liberiana
-Piazza Santa Maria Maggiore
-Via Merulana
-Via Labicana
-Piazza del Colosseo
-Largo Corrado Ricci
-Piazza della Madonna di Loreto

Prossimi eventi

Non ci sono eventi imminenti.

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