Amnesty International Lazio

Celendario

Set
26
Ven
Diritti di uno, Diritti di tutti: unisciti al Gruppo Giovani @ Roma
Set 26@20:00–21:30
Diritti di uno, Diritti di tutti: unisciti al Gruppo Giovani @ Roma @ Roma Termini
Dopo la pausa estiva, ritornano le attività del Gruppo Giovani 085 di Roma.
Se frequenti l’Università a Roma e hai voglia di attivarti per la difesa dei Diritti Umani in Italia e nel mondo, vai al loro prossimo incontro: VENERDI 26 SETTEMBRE ORE 20,  zona Termini.
Per adesioni, clicca “Parteciperò” al loro evento FB e contattali sulla loro pagina FB “Amnesty Gruppo Giovani 085 Roma” oppure scrivi una mail a  gg085@amnesty.it 

https://www.facebook.com/events/550964165004666/

Ott
24
Ven
Amnesty Roma Boccea dice STOP ALLA TORTURA
Ott 24@17:30–20:30
Amnesty Roma Boccea dice STOP ALLA TORTURA @ Fandango INCONTRO | Roma | Lazio | Italia

Il prossimo 24 ottobre, dalle ore 17,30 alle ore 20,30, presso la libreria Fandango INCONTRO (via dei Prefetti, 22 – Roma), il Gruppo di Roma Boccea di Amnesty International presenta il convegno: DICIAMO STOP ALLA TORTURA.

Introduce e modera:

  • Riccardo Noury, portavoce Amnesty International Italia

Interverranno:

  • Nadezhda Atayeva, presidente dell’associazione Human Rights for Central Asia
  • Maria Pia Paternò, professoressa di Storia delle dottrine Politiche, Università di Camerino
  • Antonio Marchesi, prof di Diritto Internazionale, Università di Teramo Presidente di Amnesty International Italia
  • Franco Di Sciullo, professore di Storia del Pensiero Politico Contemporaneo, dell’Università di Messina;
  • Maria Pia Paternò, professoressa di Storia delle Dottrine Politiche, dell’Università di Camerino;
  • Francesco Rimoli, professore di Teoria dei Sistemi Giuridici, dell’Università di Teramo
  • Giulio Salerno, professore di Diritto Pubblico, dell’Università di Macerata.

Tra il 2009 e il 2014, Amnesty International ha registrato torture e altri maltrattamenti in 141 paesi ma, dato il contesto di segretezza nel quale la tortura viene praticata, è probabile che il numero effettivo sia più alto. Nel 2014, 79 paesi hanno praticato la tortura.

La campagna “STOP TORTURA” di Amnesty International porta avanti un lavoro iniziato nel 1972 e che ha contribuito all’adozione, nel 1984, della Convenzione. Quest’anno, 30esimo anniversario della Convenzione, Amnesty International si concentra su tutti i contesti di custodia statale di alcuni paesi in cui pensiamo di poter cambiare significativamente la situazione. Il focus riguardante l’Italia prevede la richiesta che sia introdotto nel codice penale il reato di tortura e si colmi pertanto il ritardo di oltre 25 anni trascorsi dalla ratifica della Convezione contro la tortura.

Ufficio Stampa Amnesty Lazio

Feb
22
Dom
LA FORTEZZA EUROPA
Feb 22@17:00–20:30
LA FORTEZZA EUROPA @ Fandango INCONTRO | Roma | Lazio | Italia

L’Unione europea e i suoi stati membri stanno sottoponendo migranti e rifugiati a un drammatico test di sopravvivenza.

In assenza di vie sicure e regolari per entrare in Europa, ogni anno sono decine di migliaia le persone che, alla disperata ricerca di asilo o di una vita migliore, tentano la traversata del Mediterraneo centrale. Nei primi nove mesi del 2014, nel tentativo sono morte più di 2500 persone – un nuovo record. Tutto ciò deve finire.

Nel rapporto di Amnesty vengono analizzate quelle carenze che da troppo tempo ormai caratterizzano le attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale suggerendo raccomandazioni per un loro miglioramento.

Mare Nostrum, l’operazione condotta dall’Italia, è riuscita per il momento a tamponare queste problematiche, ma da sola non basta né può essere una soluzione duratura. È più che mai urgente e necessario che l’Unione europea intervenga con un’operazione di ricerca e soccorso dotata di risorse adeguate e con mandato europeo per onorare quella che è una responsabilità europea comune

Le richieste di Amnesty International

  • le operazioni di ricerca e di soccorso nel Mediterraneo e nel mare Egeo siano rafforzate
  • percorsi più sicuri e legali per raggiungere l’Europa siano forniti a chi fugge da conflitti e persecuzioni
  • l’accesso alla protezione internazionale sia garantito a chi raggiunge le frontiere dell’Unione europea
  • la cooperazione sui flussi migratori con i paesi che violano i diritti umani sia fermata

Relatori

Fernando Chironda European Campaign Coordinator Ufficio Lobby e Advocay Amnesty International

Paolo Martino e Rahell Ali Mohamed Regista e protagonista del

film- documentario TERRE DI TRANSITO

Alessandra Ciurlo Ricercatrice dei processi migratori. Docente di Ricerca Sociale nella Pontifica Università Gregoriana

Dott. Feisal Al –Mohamad medico siriano

Giuseppe Meffe Responsabile gruppo 056 di Amnesty International

Terra di transito affronta il tema delle migrazioni in Italia e in Europa a partire dal racconto di Rahell Ali Mohamed, rifugiato bambino dall’Iraq in Siria e poi costretto ad abbandonare anche la sua seconda terra. 

Mag
26
Mar
Lo Stato della Follia – Documentario
Mag 26 giorno intero
Lo Stato della Follia - Documentario @ Biblioteca Franco Basaglia | Roma | Lazio | Italia

roiezione

Lo Stato della Follia documentario 2013 [ Regia Francesco Cordio durata 72’]

Intervengono

Francesco Cordio Regista del documentario.

Anna Lisa Zanuttini Comitato Direttivo Amnesty International.

Alessandro Grispini Medico psichiatra e psicanalista, UOC SPDC San Filippo Neri.

Giuseppe Meffe Responsabile gruppo 056 di Amnesty International.

La situazione Italiana degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG) sono strutture detentive che, a metà degli anni settanta, hanno sostituito i manicomi criminali, aboliti con la legge n.180 del 1978, meglio conosciuta come legge Basaglia, dal nome dello psichiatra e promotore della riforma psichiatrica in Italia. Gli OPG dipendono dall’amministrazione penitenziaria del Ministero della Giustizia.

Il ricovero in OPG è attualmente previsto dall’art. 222 del Codice Penale, su cui si è più volte espressa la Corte Costituzionale con varie pronunce di illegittimità costituzionale, specie nella parte in cui la norma non consentiva al giudice di adottare, in luogo del ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario, una diversa misura di sicurezza.

Le richieste di Amnesty International alle autorità italiane

1) L’attuazione, senza nuovi rinvii, della legge che prevede la chiusura degli attuali OPG, incompatibili con gli standard internazionali in materia;

2) Allo stesso tempo, che la nuova soluzione (l’alternativa agli OPG) preveda:

a. nella misura in cui prevede il ricovero in stutture (REMs o altro), che queste siano conformi agli standards individuati:

b. che qualunque soluzione sia in ogni caso rispettosa del diritto alla salute (diritto ad avere cure mediche adeguate) delle persone interessate;

c. che le famiglie delle persone interessate siano adeguatamente supportate dalle istituzioni e non lasciate a dover affrontare da sole il problema dell’assistenza dei loro congiunti;

d. che, laddove necessario (e dunque con riferimento a soggetti che si ritiene possano attualmente rappresentare un pericolo per altre persone), siano prese le misure necessarie a garantire la sicurezza della collettività.

Giu
25
Gio
CENA PER AMNESTY @ CASA VALDESE
Giu 25@20:30–23:30

Giovedì 25 giugno dalle ore 20.30 presso la Terrazza dell’Hotel CASA VALDESE di Roma (Via Alessandro Farnese, 18) vi sarà la consueta cena di beneficenza prima dei saluti estivi, organizzata in collaborazione con gli attivisti del Gruppo 2- Roma Prati  di Amnesty International.

Come ogni anno, parte del ricavato andrà in beneficenza ad Amnesty International ONLUS per la difesa dei Diritti Umani.

Per informazioni: 063218606 (Beatrice)

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Nov
22
Dom
Pedalando per i Diritti Umani
Nov 22@14:30–18:00

Attiviste e attivisti del gruppo di Formia di Amnesty International parteciperanno il giorno domenica 22 novembre dalle ore 14.30 a Scauri (LT) alla consueta pedalata collettiva, organizzata ogni penultima domenica del mese dal Comitato Spontaneo Mobilità Sostenibile (CO.S.MO.S.) di Minturno-Scauri.

Per l’occasione, sarà allestito un risciò con le bandiere gialle dell’Associazione caratterizzate dal simbolo della candela con filo spinato che ogni giorno porta luce e speranza a bambini, donne e uomini i cui diritti vengono violati in ogni angolo del mondo.

Durante il raduno, che si terrà a Piazza Rotelli, sarà inoltre possibile sostenere Amnesty International e la sua difesa dei diritti umani in due semplici modi:

panettoni formia

1)ordinare il Panettone Fiasconaro: Potrai avere un prodotto di alta qualità pasticcera e, nello stesso tempo, rendere sempre più concreto il tuo impegno per i diritti umani.

2) firmare l’appello per fermare la condanna a morte di Shahrul Izani che, nel 2009, all’età di 19 anni, in Malesia è stato trovato in possesso di 622 grammi di cannabis e, per questo, condannato alla pena capitale.

Inoltre, sarà possibile avere maggiori informazioni su come dedicare una parte del proprio tempo per difendere i diritti umani in Italia e nel mondo.

 

Dic
27
Dom
#maipiùsposebambine Incontro pubblico @ Ponte Milvio
Dic 27@17:00–19:00

Domenica 27 dicembre 2015 ore 17.00,in occasione della manifestazione “Natale a Ponte Milvio”, attiviste e attivisti di  Amnesty Lazio presentano la campagna “My Body My Rights: la situazione delle donne in Burkina Faso e le spose bambine“.

Interverranno:
Laura Renzi, Responsabile Ufficio Campagne Amnesty International – Sezione Italiana;
Letizia Aprile, Responsabile della Rete Gorom Gorom per progetti in Burkina Faso;
Giorgio Bianchi, Fotoreporter vincitore del “Terry O’Neill Photography Awards 2014”

Modererà l’incontro Patrizia Musicco – Amnesty Lazio

In Burkina Faso i matrimoni forzati e precoci sono vietati dalla legge, ma le autorità non fanno abbastanza per fermarli.

Amnesty International chiede al ministro della Giustizia e dei diritti umani del Burkina Faso di far rispettare la legge e proteggere le bambine e le ragazze dai matrimoni forzati.

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Mar
7
Lun
Human Vibes: Live Music 4 Amnesty
Mar 7@21:30–23:45

Musica: “Human Vibes”, un concerto di musica indie per sostenere i diritti umani

Lunedì 7 marzo, alle ore 21.30 i giovani attivisti di Amnesty International vi aspettano al live music bar Le Mura (via di Porta Labicana,24) a Roma per una serata all’insegna della musica e dei diritti umani, i cui proventi verranno in parte devoluti all’organizzazione non governativa che da oltre 50 anni svolge campagne per la difesa dei diritti umani. Location dell’evento il live music bar Le Mura, diventato ormai un luogo di ritrovo abituale per gli amanti della musica alternativa.

Annunciata da pochissimo la line up dell’evento che sarà presentato da Giovanni Romano e Giulio Falla, speaker del programma radiofonico Alt!: si esibiranno sul palco di “Human Vibes” i Sadside Project, band romana dal sound indie folk, i Mamavegas, reduci dal loro ultimo lavoro “Arvo”, i giovani cantautori Tommaso di Giulio e Gianmarco Dottori, Morgan con la i e la band romana Departure Ave.

Human Vibes locandina A3

Il Gruppo Giovani 085 di Amnesty International Italia, fautore del progetto, è attivo dal 2012 nel territorio romano ed è composto da ragazzi dai 17 ai 25 anni. Mostre, attività di educazione ai diritti umani, progetti con le scuole, tante le attività che impegnano il Gruppo 085 che si riunisce ogni settimana in via Magenta 5 (zona Termini) nella sede nazionale dell’organizzazione non governativa.

Human Vibes è un modo per unire le forze” ribadisce Delia Epifani, portavoce del Gruppo. “Gli artisti ci mettono la musica, il Gruppo Giovani l’attivismo, il pubblico la partecipazione e le firme alla petizione. Human Vibes serve a ricordarci che ognuno di noi può esprime la vibrazione che ha dentro di sé nel modo che gli è più consono. In fondo, sono tante vibrazioni a creare un’unica efficace scossa per eliminare le violazioni dei diritti umani.”

L’evento si svolge a ridosso dell’8 marzo, Giornata Internazionale delle Donne, da qui la scelta dei volontari di occuparsi del caso dei matrimoni forzati e precoci in Burkina Faso. Durante la serata, sarà possibile accostarsi al banchetto per firmare la petizione ed essere aggiornati sull’ultima campagna nazionale di Amnesty International, “Mai più spose bambine”.

Media partner: Le Mura, Alt!, Radio Kaos Italy, Cheapsound, Exitwell.

Le Mura, via di Porta Labicana 24, Roma

APERTURA DELLE PORTE: 21.30

TICKET: 5 euro

Ingresso con tessera (2 euro)

Per informazioni rivolgersi a:

Luisa Monterisi

Responsabile comunicazione

del GG085 Amnesty International Roma

gg085roma@amnesty.it

 

Mar
8
Mar
Cena all’Enoteca “L’Acino che vola” con Amnesty
Mar 8@20:30–23:45

MARTEDI’ 8 marzo alle ore 20.30, in occasione della Giornata Mondiale delle Donne, il gruppo105 di Amnesty Italia vi invita a “Cena all’Enoteca L’Acino che Vola” con  menu fisso completo a 20€, di cui 5€ devoluti ad Amnesty a sostegno della campagna My Body My Rights ed in particolare per chiedere al Burkina Faso di impegnarsi per impedire i matrimoni forzati ed il fenomeno delle spose bambine.

8 MARZO 2016_ACINO

In Burkina Faso infatti migliaia di ragazze sono costrette a matrimoni precoci. Una ragazza su tre si sposa prima dei 18 anni; alcune addirittura intorno ai 10 anni. Sono costrette ad avere il numero di figli che i loro mariti desiderano, a prescindere dalla loro volontà, o dai rischi che corrono a causa di una gravidanza precoce.
Una volta sposate. pochissime hanno la possibilità di andare a scuola
Nei matrimoni forzati e precoci, la violenza fisica e sessuale contro donne e ragazze è comune.
Durante la serata, saranno raccolte firme per chiedere al governo del Burkina Faso di far rispettare la legge e di proteggere le ragazze dai matrimoni forzati.

Per prenotazioni : gr105@amnesty.it o 3296265981 (Patrizia)

 

Lug
23
Sab
Verita per Giulio Regeni @ Festa de l’Unità – Formia
Lug 23@19:00–21:00

Sabato 23 luglio dalle ore 19 presso la Villa Comunale di Formia (Via Vitruvio, 102), in occasione della Festa Democratica e de l’Unità, attivisti e attiviste di Amnesty International saranno presenti con un tavolino raccolta firme per l’appello “Verità per Giulio Regeni“.

Interverranno sul caso Elena Santiemma, Responsabile Ufficio Lobby & Policy di Amnesty Sezione Italiana, e On.le Maria Teresa Amici, Sottosegretario di Stato.

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